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Blog Politico di Ivan Magrì - Verso le Elezioni Comunali Civitavecchia 8-9 giugno 2024 - Per gli Stati Uniti di Europa

Il prossimo Consiglio comunale di Civitavecchia si troverà ad affrontare la crisi sociale ed economica che comporterà la chiusura della centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga Nord.

Con l’Amministrazione Tedesco/Grasso, negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria Fiera della banalità e del pressapochismo nell’affrontare un tema così delicato e vitale, soluzioni irrealizzabili e ideologiche hanno preso il sopravvento in un dibattito che qualificare come deprimente è assolutamente un eufemismo. L’ipotesi eolico off shore floating è stato sbandierato come la soluzione a tutti i problemi da parte dei sindacati, rappresentanti istituzionali, associazioni datoriali e un classe politica locale e regionale, evidentemente impreparata e a corto di idee. Sono andati tutti dietro a chi prometteva migliaia posti di lavoro, senza accorgersi di essere stati presi per i fondelli. Si è passati da migliaia di posti di lavoro al massimo di 35 posti, dichiarati dai proponenti nei documenti ufficiali presentati per le autorizzazioni, (comunque molto lontane da essere accolte), nel silenzio più totale.

A mio avviso la miglior strategia per il nostro territorio sarebbe stata quella di convertire un gruppo di Torrevaldaliga Nord a gas fino al 2035 e poi alimentarlo a idrogeno entro il 2040, seguendo l’esempio di quanto sta facendo la Germania. Pretendere dall’Enel, come compensazione, la realizzazione della Darsena energetica (passando dalle previste rinfuse solide del progetto del 2003 a quelle gassose che rappresentano il futuro: E-fuel e idrogeno). A Civitavecchia, invece, la politica locale si è coalizzata contro l’Enel, i soliti noti si sono stracciati le vesti contro il gigante cattivo, e nel frattempo l’Enel ha deciso di ripristinare due gruppi della centrale a Montalto di Castro, già alimentata a gas e in riserva fredda da moltissimi anni. Impianto che una volta ultimato sarà pronto per utilizzare in futuro anche l’idrogeno essendo dotato di turbine be-fuel. Intanto nel silenzio più totale da parte di tutti è passato il rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio fino al 2036, sempre a gas, della centrale di Tirreno Power .

I cittadini di Civitavecchia, oggi, purtroppo si trovano nella triste situazione di essere “cornuti e mazziati”. Si beccheranno l’inquinamento da parte di una centrale elettrica superata tecnologicamente, progettata nei primi anni duemila – inoltre Tirreno Power non ha mai voluto una convenzione con il nostro Comune e non ha mai pagato compensazioni al territorio – e in più subiranno una gigantesca crisi occupazionale dovuta alla chiusura di Torrevaldaliga Nord. Enel cesserà di produrre energia elettrica dopo settantanni in questo territorio e in pochi anni tutto il know how di generazioni di lavoratori specializzati andrà perduto. Competenze che potevano essere fondamentali per programmare il nostro futuro come città. Questa è la cattiva politica!

Oggi bisogna ragionare insieme ad Enel su come utilizzare le aree e le infrastrutture esistenti di cui l’azienda è proprietaria e che torneranno disponibili con la chiusura del ciclo a carbone. Ad esempio usare il molo carbonile per il refitting delle navi oppure i Dome per il recupero delle materie prime dalle FER a fine utilizzo (Batterie, fotovoltaico, etc.). Bisogna chiedere con forza all’Enel di riportare in Italia attività che svolge all’estero da anni e realizzare un Centro per l’economa circolare e il riuso delle materie prime.

Voglio ricordare che L’Enel a giugno 2024 dovrà presentare il piano definitivo sulla spegnimento della centrale e l’utilizzo delle aree. Siamo quindi in enorme ritardo!

A Civitavecchia il tempo delle chiacchiere è finito! Bisogna decidere oggi cosa si farà domani.

Per questo è fondamentale che il prossimo sindaco di Civitavecchia sia Paolo Poletti, una persona di spessore, che nella vita ha ricoperto incarichi importantissimi, un servitore dello Stato stimato a livello internazionale, che ha intessuto rapporti e conoscenze che potranno essere fondamentali nell’affrontare le difficilissime sfide che abbiamo di fronte.

Per la nostra città Paolo Poletti rappresenta un opportunità insperata ed è per questo che ho deciso di dare il mio piccolo contributo candidandomi nelle sue liste.

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